Lettori fissi

mercoledì 22 febbraio 2017

TRA SUOCERA E NUORA METTICI UN ANELLO:LA FEDE CHIANINA



Accorgersi da un ritratto conservato a Monte San Savino nel Palazzo Comunale che anche un nobile come il Granduca di Toscana Ferdinando III di Lorena portasse una fede chianina al dito indice è stato sorprendente. Il gioiello dei poveri creato per le fasce più deboli era nato sul finire del 1700 e fino agli inizi del 1900  ad Arezzo da mani di abili artigiani che avevano ben chiara l'oreficeria etrusco-romana. La fede chianina era una vera nuziale popolare contadina che tutti potevano permettersi e si tramandava da suocera a nuora. Questo anello, a volte anche vistoso, era generalmente a forma di fiore con otto petali ed uno centrale. Poteva avere anche motivi geometrici e riferimenti astrali come al sole rappresentato dalla pietra centrale e alla luna con le otto fasi lunari identificate dalle otto pietruzze incastunate in cerchio.   In oro ramato, quindi leggero e di poca consistenza era ottenuto attraverso l’incisione a bulino, il cesello e l’incastonatura di vetri, perle  o pietre di scarso valore ma che però offrivano una certa luminosità. Molti di questi anelli sono andati perduti spesso gettati via perché considerati poco e legati alla fatica mezzadrile che si voleva dimenticare. Oggi  invece sono rivalutati e stimati come le immaginette sacre seppiate serie Eb considerate i santini dei poveri perché solo a loro venivano date. Le fedi chianine possiamo ben definirle uno dei simboli della Valdichiana che insieme all’aglione, al cocomero nero, che piacque tanto a Mussolini, e ad altri prodotti fanno grande questa terra una volta paludosa e poco salubre, ma oggi fertile ed amena.

venerdì 6 gennaio 2017

20+ C+M+B+17 formula di benedizione nella festa dell'Epifania



Nella festa dell’Epifania si è soliti in molte parti del mondo benedire con un gesso la porta di casa perché la grazia di Dio giunga su chi la abita e su chi la visita. E’ un invito a far  sì che Gesù sia quotidianamente presente a casa nostra, nel nostro entrare ed uscire, nelle nostre occupazioni…  nelle nostre gioie e pene, nei giochi dei bambini… E’ necessario scrivere con un gesso sulla porta di casa questa formula: 20 + C + M +B+ 17  dove 20 e 17  stanno nelle prime due  e nelle ultime cifre dell’anno 2017 e le lettere C M B sono le iniziali dei nomi dei tre Re Magi, con Gaspare scritto in latino Caspar. Le lettere C M B  sono anche l’abbreviazione delle parole latine Chirstus Mansionem Benedicat (Cristo benedica questa casa). Il simbolo + rappresenta la croce di Cristo strumento di salvezza. Buona Epifania a tutti!

mercoledì 28 dicembre 2016

COL PRESEPE NEL CUORE



A Montepulciano trionfa in questi giorni il Villaggio di Babbo Natale. Numerosissime le famiglie che si recano a visitare il castello di Babbo Natale immergendosi nell’atmosfera incantata del villaggio con i suoi mercatini natalizi, la pista di pattinaggio su ghiaccio, i pony e molte altre attrazioni. La musica, le luci … tutto concorre a rendere magico Montepulciano. Eccellente anche l’idea di allestire nella sede della nobile Contrada di San Donato una ricca mostra di presepi del mondo di proprietà di una collezionista privata. 
Il Presepe Vivente di Montepulciano nacque nel 2001 dalla buona volontà di alcune persone, per lo più pensionati Auser, che con niente si organizzarono per allestire la natività con personaggi veri. Non eravamo una Associazione costituita ma persone unite dagli stessi valori e da voglia di fare. Fu comunque una vera impresa sorretta solo dalla buona volontà, dalla gioia di stare insieme e dall’idea di festeggiare un Natale più genuino. I figuranti, la maggior parte artigiani, nei vari quadri proposti al visitatore, mostravano alcuni degli antichi mestieri permettendo anche ai bambini di provare a maneggiare, in sicurezza, i loro strumenti. Le date erano due: la notte del 24 dicembre e il pomeriggio del 6 gennaio con l’arrivo dei Re Magi a cavallo per le vie del corso cittadino. L’ubicazione del presepe vivente cambiava ogni anno dando modo ai visitatori di vedere palazzi e cantine per la maggior parte dell’anno celate all’occhio dei più. Del resto Montepulciano conosciuta come “perla del Cinquecento” con i suoi palazzi,  le sue vie e i suoi angoli caratteristici si presta molto bene per questo tipo di scenario. Dato l’alto numero dei personaggi, quasi sessanta, i posti scelti per svolgere la sacra rappresentazione dovevano essere capienti ed accoglienti. Il percorso del visitatore era accompagnato da musica sacra e la notte del 24 era inserita la veglia guidata dal Vescovo diocesano. I quadri riproponevano gli antichi mestieri della Palestina e vedevano impegnati veri artigiani locali: pescatori, pastori, calzolai, ceramisti, maniscalchi, fornai, ramai, cestai, impagliatori, filatrici, tessitrici...  Numerosi gli animali: attrazione primaria dei piccoli. Il luogo a cui eravamo più legati e dove è stato svolto in più occasioni è l’antica chiesa di S. Francesco, oggi non più adibita al culto. Del resto le coincidenze, come qualcuno ci fece notare, non furono poche: il presepe vivente, frutto dell’opera ingegnosa di San Francesco d’Assisi, venne allestito proprio in una chiesa francescana con il consenso e l’approvazione dell’allora Vescovo Diocesano Rodolfo Cetoloni francescano. Tanti gli aneddoti legati ai nostri Presepi: un anno vestimmo come Gesù Bambino una neonata sola la mondo della Casa Famiglia,  un coniglio si mise a covare le uova di gallina, nella capanna vollero entrare due asini gemelli…  Purtroppo da alcuni anni non viene più fatto: le risorse umane sono diminuite ma la speranza che possa riprendere vita è tanta. E’ nata invece una buona sinergia con Terre di Presepi una rete toscana che mappa e dà valore ai vari presepi della regione e  sono sorte numerose collaborazioni con altri presepi della provincia di Siena per mettere almeno a disposizione ciò che  noi abbiamo perché possano servire in un presepe anche se non di Montepulciano.


domenica 11 dicembre 2016

UNITI AD ALEPPO PER LA PACE



La Famiglia Domenicana di Montepulciano, accogliendo la lettera del 27 novembre 2016, I Domenica di Avvento, del Ministro Generale dell’ordine Francescano, Fr. Michael A. Perry e del Custode di Terra Santa Fr Francesco Patton ha sposato “Bambini in preghiera per la pace” rivolta a tutti gli uomini di buona volontà. Si legge: “Da tempo, come Frati Minori, siamo preoccupati per la situazione che stanno vivendo i nostri confratelli assieme ai cristiani e a tutta la popolazione della Siria. Non molto tempo fa abbiamo lanciato un appello alla comunità internazionale   perché intensifichi gli sforzi per far cessare la guerra e le sofferenze della popolazione civile e perché si faccia ogni sforzo per raggiungere la pace.” L’iniziativa “Bambini in preghiera per la pace”, partendo da Aleppo dove ogni prima domenica del mese la S. Messa del bambini è celebrata con questa intenzione,  è rivolta ai piccoli che si uniscono alla preghiera di altri bambini perché il Signore accolga il grido di preghiera dei suoi piccoli. Coloro che aderiscono a questa iniziativa possono segnalarlo sulla pagina Facebook children-in- prayer-for-peace.
A Montepulciano, dove milioni sono i bambini provenienti da molte città italiane per visitare il villaggio di Babbo Natale, in tutte le chiese sarà possibile accendere una candela e recitare la preghiera semplice di  S. Francesco davanti al presepe luogo della tenerezza divina.