Un gruppo di pellegrini,
provenienti da alcuni paesi della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, si
sono recati a Medjugorje dal 16 al 20 luglio. Il pellegrinaggio organizzato
dalla Stilviaggi e promosso dalla Parrocchia di S. Pietro Apostolo e dal Gruppo
di Preghiera di Padre Pio “S. Michele Arcangelo” di Abbadia di Montepulciano ha
beneficato di una eccellente guida spirituale, Mons Vincenzo Casagni, e di due
coordinatori sempre accorti e pronti ad accogliere l’altro con il sorriso e una
calda umanità. Il gruppo pellegrino pareva essere un’unica famiglia. Andare a
Medjugorje è stato per tutti come un tornare a casa da una Mamma amorevole.
Alcuni di noi nel giungere sul posto hanno percepito un’intensa pace interiore
contrariamente a ciò che si prova nel “ terribile quotidiano” che spesso ci
attanaglia freneticamente. Insieme abbiamo pregato, gioito, pianto…adorato
ponendo in Maria la nostra fiducia e consegnadole le numerose richieste di
intercessione di tutte quelle persone che non sono potute venire con noi, ma
che ci hanno espressamente comunicato tramite sms e richieste verbali prima di
partire. Tutto abbiamo riposto nella Vergine, Madre amabile e ricca di grazia.
Le nostre preghiere comuni sono andate per il Vescovo Rodolfo, le nostre
parrocchie di appartenenza e i vari gruppi diocesani affinché, mettendo in
comune i vari carismi, possano operare in modo integrato per il bene spirituale
di tutti secondo uno spirito rinnovato. Nel gruppo, composto di molto famiglie
al completo, vi erano anche tre ragazzini: Benedetta, Francesco e Maria Giulia,
a loro va il nostro grazie per aver partecipato con noi a tutto ciò che è stato
loro proposto portando una gioia sbarazzina e un vento di freschezza da veri
“piccoli cavalieri della Luce”. Un plauso va anche a coloro che, superati
abbondantemente gli anta, hanno saputo camminare insieme a noi non
dispensandosi dalle varie salite come quella della collina delle apparizioni e
del monte Kricevac. Vogliamo ad una sola voce ringraziare la Vergine Maria perchè
chiamandoci a Lei ci ha permesso di sperimentare questa indimenticabile
esperienza che ci ha fatto assaporare il Cielo e, una volta tornati a casa, ci
ha rigenerato come nuove creature. Al prossimo pellegrinaggio e per dirla con
le parole di un piccolo presente – Mamma,
il prossimo anno torniamo?-
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sabato 28 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
CENTENARIA A MONTEPULCIANO
Domani, sabato 14 luglio, in Cattedrale a Montepulciano verrà celebrata una messa per festeggiare i cento anni della Sig.ra Lara Franceschi Del Toro.Mons. Rodolfo Cetoloni e il parroco don Azelio Mariani celebreranno la liturgia. La Sig.ra Lara é molto attiva nella Chiesa locale di Montepulciano e nel Laicato Domenicano. In quest'ultimo vi era entrata nel 1932 prendendo il nome di Teresa. I Laici di Montepulciano vogliono esserle vicini sia nella giornata di domani sia nel giorno della vigilia di S: Domenico quando la festeggieranno all'inrterno del loro gruppo. Ben si addicono a Lara le strofe di questa poesia e a lei la dedichiamo con affetto sincero :
Ecco il giorno del suo compleanno
cento anni … non uno di meno,
avvertiva ormai più d’un malanno,
ma il suo volto era ancora sereno.
“ Ma com’è che s’arriva a cent’anni?
Che segreto ha questa sua vita?
Chissà quanti son stati gli affanni …
Ci può dire se un po’ l’ha capita? “
“ Io non devo svelare ricette,
ho vissuto per quello che amavo,
se la vita metteva alle strette,
con le unghie e coi denti lottavo …
non ho detto montagna alla duna,
m’accorgevo se c’era l’ortica,
qualche volta ho avuto fortuna,
qualche volta è costato fatica.
Ma oramai quello è tempo passato,
lo puoi leggere sulle mie mani,
preferisco parlar del presente,
e, se vuoi, anche un po’ del domani.”
Auguri Lara ora possiamo dire che hai cent'anni e du' domeniche!
Ecco il giorno del suo compleanno
cento anni … non uno di meno,
avvertiva ormai più d’un malanno,
ma il suo volto era ancora sereno.
“ Ma com’è che s’arriva a cent’anni?
Che segreto ha questa sua vita?
Chissà quanti son stati gli affanni …
Ci può dire se un po’ l’ha capita? “
“ Io non devo svelare ricette,
ho vissuto per quello che amavo,
se la vita metteva alle strette,
con le unghie e coi denti lottavo …
non ho detto montagna alla duna,
m’accorgevo se c’era l’ortica,
qualche volta ho avuto fortuna,
qualche volta è costato fatica.
Ma oramai quello è tempo passato,
lo puoi leggere sulle mie mani,
preferisco parlar del presente,
e, se vuoi, anche un po’ del domani.”
Auguri Lara ora possiamo dire che hai cent'anni e du' domeniche!
domenica 8 luglio 2012
L'EFFIGE DELLA MADONNA DEL CERRO
La sentita e rinomata festa alla Madonna del Cerro in
località Tre Berte, nel comune di
Montepulciano, ha trovato nella giornata di domenica 8 luglio il suo significato più pieno. Su di
una collina in mezzo a secolari cerri ai piedi dell’antica edicola alla
presenza dell’Assessore alla Sport e all’Associazionismo Alice Raspanti, del
Presidente del Circolo Arci-Caccia di Acquaviva, di Montepulciano Stazione, di
Valiano e delle Tre Berte Papini Luca e
del Presidente delle Strade del Vino Nobile Bui Doriano si è svolta la
celebrazione eucaristica presieduta dal Mons Rodolfo Cetoloni, Vescovo
Diocesano e concelebrata da don Patrizio Maccari, parroco di Acquaviva. Durante
la S. Messa, allietata dal polifonico coro parrocchiale di Acquaviva, è stata
posta a dimora l’immagine raffigurante la Madonna del Cerro eseguita dalla
ceramista Rocchi. L’unica raffigurazione della Madonna del Cerro è conservata nel Santuario a Lei dedicato nel
Comune di Sassoferrato ed è particolarmente significativo che il demonio ai
piedi della Vergine sia raffigurato come un cinghiale. I cacciatori di
Montepulciano amano anche chiamare la Madonna del Cerro “Madonna del
Cacciatore” alcuni di loro probabilmente ignari del particolare iconografico del
cinghiale che da oggi è visibile anche nella loro immagine. Particolarmente
sentita inoltre è stata la partecipazione dei fedeli presenti devoti a questa
sacra immagine. L’evento storico, conosciuto molto bene dagli abitanti del
luogo che se lo sono tramandato da intere generazioni, narra di un carbonaio
che attraversando il bosco fu colto da un temporale e colpito da un cerro
spaccatosi in due. L’uomo non si fece
niente e siccome il cerro divisosi portava in un incavo l’immagine della
Vergine volle imputare all’ausilio della Madonna la sua salvezza facendo
erigere un’edicola a ricordo della grazia ricevuta. Dal racconto spiccano
subito i punti di contatto con il Santuario della Madonna della Querce di Montepulciano, in linea d’aria a pochi
chilometri dall’edicola del Cerro, anche lì si parla di una grazia ottenuta
tramite la Vergine Maria e di un’immagine mariana dentro un incavo di una
quercia.
La Festa della Madonna del Cerro, giunta alla XII
edizione, non prevede solo l’aspetto religioso ma ha un programma ricco e ben
assortito per tutte le età. Si snoda nei
giorni del 6, 7 e 8 luglio per riprendere il 12, 13, 14 e 15 dello stesso mese e
vede gli organizzatori lavorare alacremente. A loro si deve l’onore e il plauso
di animare questa festa così popolare e vicina al cuore della gente. Hanno
saputo coniugare la caccia con la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente, le
tradizioni, l’amore e la dedizione per
l’agricoltura amalgamando bene il tutto con stand gastronomici, esposizioni,
gare, spazi giochi dedicati ai bambini e
tanta musica. Il loro è un lavoro di squadra fatto di generosità e di senso di
appartenenza come facevano i nostri vecchi quando tra poderi si aiutavano
sempre e comunque. A Giordano Biagi, consigliere Circolo Arci Caccia, va la
gratitudine più piena per essersi prodigato in prima persona per collocare
l’immagine della Vergine. Da oggi possiamo poi ben dire che i cacciatori delle
nostre zone hanno una potente
protettrice.
martedì 3 luglio 2012
A MONTEPULCIANO NASCE IL VINTAGE TOURS
A Montepulciano nasce il Vintage Tours, una nuova moda che si esprime coniugando il girare in sella a vespe, lambrette, auto e moto d'epoca coll'ammirare il paesaggio tosco-umbro. La vespa del resto, tanto amata dagli italiani, é quello storico modello della Piaggio brevettata il 23 aprile del 1946 e divenuta famosa in tutto il mondo anche grazie al famossisimo film "Vacanze romane" .
Ognuno può creare il suo Vintage Tour scegliendo il mezzo e il percorso che più gli si addice per gusti e deisideri. Attraversare le campagne percorrendo anche strade bianche é un'esperienza indimenticabile ed originale che ti permette di assaporare ogni attimo della giornata. L'esperienza é poi di altissima qualità e curata iin ogni aspetto. Per ulteriri informazioni, notizie, immagini e prenotazioni é possibile visitare il sito
I Vintage Tours a Montepulciano cominciano dal Casale Le Stringaie, una casa colonica del 1700 risalente al Granduca Leopoldo di Toscana.
"Il posto adatto in fondo qual é? Un mondo fatto a misura di me. Un posto al sole coperto di viole, dove far salti e mille capriole, un filo d'erba con cui fischio e strillo...." un paesino in vetta a un cucumello.....
Ognuno può creare il suo Vintage Tour scegliendo il mezzo e il percorso che più gli si addice per gusti e deisideri. Attraversare le campagne percorrendo anche strade bianche é un'esperienza indimenticabile ed originale che ti permette di assaporare ogni attimo della giornata. L'esperienza é poi di altissima qualità e curata iin ogni aspetto. Per ulteriri informazioni, notizie, immagini e prenotazioni é possibile visitare il sito
I Vintage Tours a Montepulciano cominciano dal Casale Le Stringaie, una casa colonica del 1700 risalente al Granduca Leopoldo di Toscana.
"Il posto adatto in fondo qual é? Un mondo fatto a misura di me. Un posto al sole coperto di viole, dove far salti e mille capriole, un filo d'erba con cui fischio e strillo...." un paesino in vetta a un cucumello.....
venerdì 29 giugno 2012
LA FESTA DELLA MADONNA DEL CERRO
La
sentita e rinomata festa alla Madonna del Cerro in località Tre Berte nel
comune di Montepulciano è in dirittura
di partenza. L’evento giunto alla XII edizione si snoderà nei giorni del 6, 7 e
8 luglio per riprendere il 12, 13, 14 dello stesso mese ed ha un programma
ricco e ben assortito per tutte le età. Domenica 8 luglio, durante la
celebrazione eucaristica delle ore 10,00, verrà posta a dimora l’immagine
raffigurante la Madonna del Cerro a cui gli abitanti del luogo sono molto
legati. La festa è allestita su di una collina in un luogo particolarmente
bello immerso nel verde di cerri secolari ed è dedicata alla “Madonna del
Cerro” a motivo di un miracolo che accadde ad un abitante del luogo che
recandosi nella vicina S. Albino fu salvato dalla Vergine durante un temporale
da un ramo di cerro cadutogli addosso. A motivo della grazia
ricevuta il miracolato probabilmente fece erigere l’edicola a ricordo. L’unica raffigurazione della Madonna del Cerro è conservata nel Santuario a Lei dedicato
nel Comune di Sassoferrato ed è particolarmente significativo che il demonio ai
piedi della Vergine sia raffigurato come un cinghiale. I cacciatori di
Montepulciano amano anche chiamare la Madonna del Cerro “Madonna del Cacciatore”
alcuni di loro probabilmente ignari di questo particolare iconografico. A loro comunque si deve l’onore e il plauso di animare
questa festa così popolare e vicina al cuore della gente. Hanno saputo
coniugare la caccia con la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente, le
tradizioni, l’amore e la dedizione per
l’agricoltura amalgamando bene il tutto con stand gastronomici, esposizioni,
gare, spazi giochi dedicati ai bambini e
tanta musica. Il loro è un lavoro di squadra fatto di generosità e di senso di
appartenenza come facevano i nostri vecchi quando tra poderi si aiutavano
sempre e comunque.
venerdì 22 giugno 2012
EUGENIO FINARDI A MONTEPULCIANO
Montepulciano ospita questa sera 23 giungo alle ore 21,30 in Piazza Grande il concerto di Eugenio Finardi. L'evento si colloca all'interno del Congresso Nazionale di Cittadinanzattiva, in corso a Chianciano Terme. Cantante, autore, chitarrista e pianista Eugenio Finardi è nato a Milano nel 1952 e cresciuto in una famiglia “musicale” (la madre cantante lirica americana, il padre tecnico del suono). Fin da bambino mostra uno spiccato talento per la musica tanto che a nove anni incide il suo primo disco: una canzone per bambini “Palloncino rosso fuoco”. Sono comunque gli anni Settanta i suoi anni migliori quando entra in contatto con Claudio Rocchi, gli Stormy Six e inizia a collaborare con loro e con altri come session man facendosi contemporaneamente notare come cantante. Con il Pacco è uno dei protagonisti del Festival di Re Nudo a Zerbo. Nel 1972 firma il suo primo contratto discografico con la casa discografica fondata da Battisti e Mogol, Numero Uno, dove “militava” anche Demetrio Stratos. Nel 1973 pubblica un 45 giri con due brani in inglese “Hard Rock Honey” & “Spacey Stacey” che presenterà tra l’altro sul palco del primo Festival del Parco Lambro. Quando Demetrio Stratos fonda gli AREA e passa alla Cramps di Gianni Sassi, vuole con sé anche Finardi, e con questa etichetta realizza nel 1975 il suo primo album, “Non gettare alcun oggetto dai finestrini”, un disco rock italiano che si distacca dalla corrente produzione in quanto unisce l’arte dello scrivere canzoni con il rock, non puntando, insomma, sul genere progressive che dominava la scena del rock italiano di allora. lIl popolare cantautore milanese riparte proprio da Montepulciano con la seconda parte del suo tour “Nuovo Umanesimo”.Gli anni Settanta in Italia, gli anni degli inizi di Finardi, hanno evidenziato una stagione politica tra le più drammatiche della prima Repubblica che ha visto contrapposte l’estrema destra e l’estrema sinistra, il rosso e il nero. Mai come in quegli anni questi due colori hanno finito per dividere e accecare centinaia di migliaia di giovani di più generazioni, che si sono odiati e combattuti senza esclusione di colpi, trascinando il nostro Paese quasi alle soglie di una guerra civile. Una violenza che nasce nei cortei e nelle piazze, che diventa sempre più cieca, anche se ammantata di grandi ideologie.Finardi, con il suo tour, propone un nuovo Umanesimo in un "secolo ormai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, che spinge solo ad essere migliori con più volontà" per dirla con le parole di Battiato.
giovedì 21 giugno 2012
DONA IL TUO PLASMA
"Ogni donatore è un eroe" é lo
slogan scelto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per
il 2012 la giornata dedicata alla donazione del sangue.Il Monoblocco di Nottola domenica 24 giugno apre le porte alla propria sezione trasfusionale. Dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 17.00 gli operatori del settore saranno attivi sia per dare informazioni precise sulla cultura della donazione volontaria sia per effettuare i prelievi. Nel 2011 le sezioni trasfusionali di Poggibonsi e
Montepulciano hanno totalizzato circa ottomila atti di donazione di
sangue intero (3037 in Val d'Elsa e 4950 in Val di Chiana) e più di
1300 sono state le donazioni di plasma, la componente liquida del sangue. -Incrementare la donazione di plasma - affermano Elena Consolmagno e
Franca Mancuso, responsabili delle Sezioni Trasfusionali di
Nottola - è una priorità per raggiungere la piena autosufficienza,
secondo gli obiettivi fissati dalla Regione Toscana. - Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se
nessuno lo facesse, molti bambini malati li leucemia non potrebbero
sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni dopo un
incidente. Inoltre il sangue offerto può servire ai pazienti che
subiscono un'operazione chirurgica, nel corso di qualsiasi intervento
può diventare necessario, a giudizio del medico anestesista e dei
chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati o plasma o
talvolta piastrine. - Donare plasma
-prosegue Mancuso - è inoltre un atto che può essere compiuto, per più
volte all'anno, anche da chi ha valori di emoglobina bassi infatti,
del sangue donato viene trattenuta solo la parte liquida, il plasma
appunto, mentre i globuli rossi vengono restituiti allo stesso
donatore immettendoli nuovamente in circolo. -
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