NON TI BUTTO, TI BARATTO!
La Settimana Europea del
Baratto giunge alla IV° edizione. Si è aperta il 19 e terminerà il 25
novembre 2012. In
economia il baratto è un'operazione di scambio bilaterale o multilaterale di
beni o servizi fra due o più soggetti economici senza uso di moneta. Nel tempo
in cui viviamo assume un importante valore educativo in quanto forma di
circolazione o riciclo sostenibile di beni ed oggetti. Anche a Montepulciano
sbarca la settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Sabato 24
novembre sarà una giornata dedicata la
riuso e al baratto per contrastare gli effetti del consumismo sfrenato. Nello
Spazio Creativo Mattatoio n. 5, Ex Macelli, a partire dalle ore 11.00 ci sarà l’iniziativa
“non ti butto, ti baratto” permettendo a chi parteciperà di svuotare le
soffitte, alle ore 15.00 saranno allestiti dei laboratori creativi per bambini
atti a sviluppare la fantasia e dare nuova vita ai materiali riciclandoli, alle
ore 18.00 sarà promosso il progetto The Commitments: la riduzione dei rifiuti
al Live Rock Festival 2012, e alle ore 23.00 Trane Painting di Paolo Parisi:
live performance di pittura e musica
come messaggio ecologico dell’arte. Il baratto del resto é la prima forma storica
dello scambio commerciale di beni, e dunque, da considerarsi anteriore alle
forme di scambio monetario anche se queste antiche società operavano maggiormente
secondo il principio dell'economia del dono e del debito e in esse lo scambio
avveniva solo tra soggetti estranei e, a volte, anche nemici. Nel baratto, il
valore dei beni oggetto dello scambio viene considerato sostanzialmente
equivalente fra le parti e si basa sulla considerazione qualitativa e
quantitativa delle merci scambiate, secondo un preciso accordo tra le parti,
punto di incontro tra domanda ed offerta. Esiste inoltre un baratto semplice, o
baratto diretto, quando
entrambe le parti desiderano procurarsi il bene o il servizio che ricevono in
cambio del bene o del servizio ceduto, e baratto
multiplo, o baratto indiretto,
quando un soggetto cede un bene o un servizio ricevendone in cambio un altro
bene o servizio che non desidera avere, ma che scambia per ottenere quanto
desiderato. In questo ultimo caso il bene ottenuto nello scambio è desiderato
per il suo valore di scambio e non per il suo valore d’uso. Una forma speciale
di baratto, è costituita dallo scambio di appartamenti nei periodi estivi e di
vacanza, e dalle Reti di ospitalità mondiali: Associazioni sorte negli ultimi
anni, che offrono alloggio e pernottamento gratuito ai soci, o membri delle
stesse. Per esempio in questa settimana alcuni dei bed and breakfast
italiani affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it
aderiscono all'iniziativa barattando il soggiorno in cambio di beni o
servizi (www.settimanadelbaratto.it). Anche su internet ritroviamo
portali o forum dedicati al baratto, molti dei
quali gratuiti, che offrono un servizio di scambio tra gli utenti e si
ripropongono di diffondere lo spirito di tale modalità economica. Su internet il
baratto è chiamato swapping in cui
singoli o gruppi di persone si spediscono beni e oggetti di valore comparabile,
su base fiduciaria, possibilmente senza cadere nello swapping, una
partecipazione scorretta. Il barter è invece una pratica commerciale praticata
tra imprese per lo scambio multilaterale di beni o servizi in compensazione. Si
differenzia dal baratto poiché non è un puro scambio di merci bilaterale, ma un
circuito gestito e regolato da un mediatore in cui molteplici imprese ad esso
associate comprano beni e servizi disponibili nel circuito assumendo un debito,
che non produce interessi, nei confronti del mediatore che compenseranno
successivamente con la vendita di beni e servizi propri. Buon baratto a tutti!
Lettori fissi
venerdì 23 novembre 2012
martedì 23 ottobre 2012
A SPASSO CON L'AMICO A QUATTRO ZAMPE
Mantenere il suolo pubblico o di pubblico accesso
è una priorità non solo delle Amministrazioni Comunali, ma anche dei cittadini.
E' di ieri la notizia che a Chianciano Terme, in una strada recentemente messa a nuovo, un gruppo di
cittadini ha voluto esprimere che tenerla pulita non è solo compito pubblico ma
anche privato attaccando alle inferiate di tutti i condomini della via dei
cartelli dove vengono invitati i cittadini possessori di cani a raccogliere le
loro deiezioni. Lo stesso Regolamento di Polizia Locale del Comune di
Chianciano Terme all'articolo 24 dichiara: "Tutti gli animali da compagnia
debbono essere tenuti mettendo a loro disposizione un sufficiente spazio vitale
nel resede della casa e non debbono arrecare disturbo al vicinato. È vietato
tenere animali da compagnia sul terrazzo o altri luoghi elevati da cui possono
cadere liquami, deiezioni, acque di lavaggio, su altre proprietà, o qualora
creino disturbo anche sonoro al vicinato. I detentori di detti animali debbono
provvedere all'immediato allontanamento di feci, avanzi di cibi ecc. in modo da
evitare la loro fermentazione o sviluppo di cattivi odori o diffusione di
malattie. Nel centro abitato numerose sono le zone di verde pubblico che
richiedono una cura costante e particolare al fine di rendere un'ottima
immagine del centro termale. È pertanto vietato condurre cani a passeggio nelle
aiuole, giardini e nel verde pubblico. In tutti i luoghi (strade, marciapiedi,
pedonali, ecc.) i conduttori dei cani dovranno provvedere alla raccolta di
eventuali escrementi dei loro animali e pertanto dovranno essere dotati di
strumenti idonei alla raccolta stessa". Si è espressa positivamente il
Sindaco Gabriella Ferranti sull’iniziativa di questi cittadini che ha
dimostrato chiara volontà a mantenere la cittadina termale pulita ed
accogliente.
A Montepulciano invece numerose sono le strade,
soprattutto per il corso cittadino, che
presentano questo problema e non è inconsueto vedere, passeggiando, i
proprietari di questi animali, anche di piccola taglia, lasciare gli escrementi
lì dove il loro amico animale li ha fatti. In alcune vie si trovano perfino
davanti ai portoni di casa. Molti cittadini ubicati in queste strade,
soprattutto in prossimità della Piazza Grande, nostro più bel gioiello, sono veramente stanchi di
trovare un giorno sì e l’altro ancora questi doni davanti alle loro porte ed
attendono di trovarli in flagrante. A Porta di Bacco o a Porta al Prato come dicono i
più acculturati, è posizionato un contenitore di sacchetti e guanti, ma
da anni perennemente sprovvisto del materiale. E’ chiaro che non si può fare di tutta un’erba
un fascio: ci sono molti proprietari di cani che sanno molto bene cosa comporta
tenere un animale e lo stesso rispetto che prestano al proprio animale lo
riversano anche per i beni comuni della collettività, ma fa specie riconoscere tra
questi soggetti inadempienti coloro che dovrebbero essere i "primi" a dover dare
l’esempio!
domenica 14 ottobre 2012
I LAICI DOMENICANI DI MONTEPULCIANO, NELL’ANNO DELLA FEDE, VALORIZZANO IL SANTO ROSARIO
Ammirando in Cattedrale a
Montepulciano l’Annunciazione in legno policromo di Francesco di Valdambrino
Domenico scelta come immagine dicoesana per l’anno della fede ho ripensato alla
laude duecentesca Ave Novela Femmina.
Il canto per
eccellenza dei Servi di Maria, ignoto a tutti i repertori, conservato in un
codice miniato del convento di Santa Maria dei Servi a Siena e risalente
all’anno 1271. “Ave”, nel Vangelo, è la prima parola rivolta a Maria. Il
saluto dell’angelo diventano da subito, ben più di un saluto; é evocazione
evangelica, riferimento biblico, punto di partenza di ogni sana devozione,
unica radice della pietà. “Novella” è la parola più tipica delle Laudi
duecentesche che si esprimono nella lingua italiana, è proprio questa: novella,
nuova. I laudesi vegliavano nella notte ritmando il canto con il loro aggettivo
più ricorrente: laude novella, sia cantata all’alta donna incoronata. “Femina”
nel latino medioevale che ormai è l’eco del nascente italiano restituisce
un’altra parola tipica della devozione mariana del Duecento: donna. La parola
“femina” accentua quindi l’idea di maternità.
Ave, novella donna/gloriosa madre/che
per miracolo nuovo/porti il tuo Dio./SALVE, REGINA
Fanciulla gravida/di semi di cielo/al
calice lo disseti/della tua tenerezza/MADRE DI MISERICORDIA
Sposa di Dio/signora dei cieli/regina
dei re,/luminosa e serena./VITA E SPERANZA NOSTRA
Rosso roseto/vergine in fiore/intreccio
agli amanti/e vena d’amore./PREGA PER I TUOI SERVI
Commento alla legge/sapienza di Dio/al
mondo porti/soccorso di salvezza./SALVE, REGINA
Col ramo sostieni/con la fronda
proteggi/o rosa, o candido giglio,/dimora della Potenza./MADRE DI MISERICORDIA
Per te, finestra del cielo,/dal
Padre discese/al mondo il Figlio/di carne vestito./VITA E SPERANZA NOSTRA
Tu mediatrice/mano destra di Dio/vergine
che natura stupisci/per nuova generazione./PREGA PER I TUOI SERVI
Aquila grande/sei o fanciulla/alle
nostre crudeli guerre/verde ramo di pace./SALVE, REGINA
Luce divina/culla di bellezza/generi
l’immenso che ti genera/fiore di cedro, lucente stella di Giacobbe./MADRE DI
MISERICORDIA
Tu schiacci il tremendo serpente/del
servo cancelli i capi d’accusa/lucerna luminosa/a chi non vede./VITA E SPERANZA
NOSTRA
Tu bionda agnella,/brocca di fonte
celeste,/anfora generosa/all’assetato./PREGA PER I TUOI SERVI
Fiorente frutteto/tu farmaco sei/di
nostra salute./SALVE, REGINA
Fra le tue braccia porti/la forza
che libera/noi che oscuro/male opprime/MADRE DI MISERICORDIA
Ombrosa tenda/di Dio/incanto dei
beati/sposa bella del re./VITA E SPERANZA NOSTRA
Oracolo dei profeti/stupore del
popolo/tu apri per noi/le maglie della legge./PREGA PER I TUOI SERVI
Aurora del sole/costellazione della
notte/piena di grazia/arca di Mosè./SALVE, REGINA
Luna bellissima/melodia celeste/tu,
prediletta/musica del talamo./MADRE DI MISERICORDIA
Tu incenso, tu guida,/tu luce, tu
più di Anna,/Sara, Rachele, Rebecca,/Lia, Susanna./VITA E SPERANZA NOSTRA
Tu monte, tu ponte, tu fonte,/fronda
che veli le nostre rovine;/neve, vello, terra,/urna, virgulto, manna./PREGA PER
I TUOI SERVI
Tu sei al navigante/nave che riporta/cauta
di Salomone/l’oro da Ofir./ASCOLTA, O VERGINE, DEI TUOI SERVI,/LA NUOVA MELODIA
Tu vera serratura/del nostro rifugio/e
chiave della porta,/apri ai tuoi servi il tempio della visione./GUIDA COLORO
CHE SPERANO IN TE. AMEN
La laude richiama nella
sua essenza alla preghiera del S. Rosario. Quest’ultima era nata come un’usanza
medioevale che consisteva nel mettere una corona di rose sulle statue della
Vergine. Queste rose erano simbolo delle preghiere "belle" e
"profumate" rivolte a Maria. Nacque così l'idea di utilizzare una
collana di grani, la corona, per guidare la meditazione. Ecco
perché i Laici Domenicani di Montepulciano hanno ritenuto opportuno, in questo
anno della fede, valorizzare la preghiera del S. Rosario. “Con il Rosario – ci
esorta Papa Benedetto XVI - ci lasciamo guidare a Maria, modello di fede, nella
meditazione dei misteri di Cristo, e giorno dopo giorno, siamo aiutati ad
assimilare il Vangelo, così che dia forma a tutta la nostra vita”.
mercoledì 10 ottobre 2012
BOMBA INESPLOSA
A Montepulciano e
precisamente in Via di Canneto é stato ritrovato nei giorni scorsi un ordigno
bellico inesploso.
A quasi
novant'anni dalla prima Guerra mondiale e a sessanta dalla Seconda, in Italia
ci sono ancora ordigni bellici inesplosi. Enti locali e Protezione civile
preparano progetti di bonifica. Ordigni che vegliano silenziosi nelle
profondità della terra o degli abissi. Le bombe inesplose, residuati dei due
conflitti mondiali, rappresentano una minaccia che continua a vivere ancora
oggi su tutto il territorio nazionale.
Secondo un primo
esame degli artificieri a Montepulciano é una bomba da cinquantacinque chili ed
è di fabbricazione tedesca. Domani giovedì 11 ottobre, in tarda mattinata,
avverrà il piano di bonifica volto a disinnescare l’ordigno. Gli artificieri
del Reggimento Genio Pontieri di Piacenza attiveranno il brillamento. La Prefettura
di Siena ha predisposto il piano di sicurezza per tutelare l’incolumità di
persone e delle cose in stretta
collaborazione con il Comune di Montepulciano, le Forze dell’Ordine, i Vigili
del Fuoco il Servizio 118 e l’Amministrazione Provinciale lasciando interdetto
lo spazio aereo sovrastante e l’area del brillamento.
La Via di Canneto
è solitamente percorsa da numerose persone che fanno footing già dalle prime
ore del mattino; una via che si presta anche come pista ciclabile. Della via di Canneto parla anche il beato
Brandano con quel suo strano modo di
esprimersi a motti “Quando Canneto sarà un giardino, Montepulciano sarà
poverino”. Altro che giardino, verrebbe da dire, si passeggia su una polveriera!
lunedì 8 ottobre 2012
I NONNI RICCHEZZA INSOSTITUIBILE
Ha
ottenuto un ottimo consenso di pubblico la festa dei nonni in Fortezza a
Montepulciano promossa dal Coordinamento Auser Comunale Poliziano e dallo
stesso Comune. La serata era incentrata
sui nonni e sul ruolo sempre più centrale che essi hanno nella società
all’interno delle famiglie. Numerosi i partecipanti di tutte le età e
dell’intero territorio comunale allietati anche dalla Compagnia Popolare del
Bruscello che ha cantato la Marcolfa e
da un gradito rinfresco a base di specialità tradizionali preparato dalle nonne dell’Auser. Sono stati
inoltre presentati e premiati i lavori degli alunni della Scuola Primaria e
Secondaria di Primo grado del Comune che avevano partecipato al concorso “La
vita con i nonni”.
Significativa
è stata la lettera di un nonno inviata al nipote che aveva vinto. Del resto,
come hanno ampiamente dichiarato l’Assessore ai servizi sociali Terrosi Tiziana
che il Coordinatore Auser di Montepulciano Benedetto Parisi, fra le figure più significative i
nonni rappresentano un punto fermo insostituibile. La relazione positiva con i
nonni arricchisce la vita del bambino con l’esperienza di un amore donato ed
incondizionato, che influisce profondamente su vari aspetti dello sviluppo
della sua personalità e sulla capacità di apprendere. I bambini infatti necessitano, per
crescere bene e sviluppare tutte le loro potenzialità, di muoversi in ambienti
in cui siano amati e stimolati. Possiamo
quindi parlare di “forza emotiva” che è preceduta
soltanto dal rapporto genitori-figli. La relazione con i nonni si esprime in
modo pieno perché il rapporto con i nonni è spesso più rilassato rispetto a
quello con i genitori. Il rapporto tra nipoti e nonni non è infatti condizionato
dalle aspettative, dai giudizi e dalle paure che un genitore prova nei riguardi
del proprio figlio. I genitori altresì costituiscono il ponte tra le due
generazioni e sono coloro che dovrebbero dare qualità e valore a questa
relazione parentale tra nonni e nipoti. Sempre più spesso però non è così: i
genitori non sanno più fare i genitori, anche se non si nasce con questo ruolo
ma ci si diventa con l’esperienza. Alcuni studi hanno avvalorato la tesi che i bambini
che godono della presenza costante dei nonni possiedono un senso più elevato
della famiglia e della sicurezza, vanno meglio a scuola dimostrando un grado di
consapevolezza di sé e di maturità più elevato rispetto ai loro coetanei. Del resto la festa
dei nonni cade il 2 ottobre giorno in cui la Chiesa festeggia gli angeli
custodi e termine più appropriato non si poteva trovare per queste figure così
amate da ogni bambino.
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